# Ecosistema Politico — La rete dei new media politici > Ecosistema Politico è la mappa delle collaborazioni su Instagram fra 1.192 soggetti del dibattito politico italiano (512 politici, 184 content creator, 171 altri, 162 new media, 65 partiti, 59 giornalisti, 39 media tradizionali). Ogni profilo è un nodo, ogni collaborazione osservata un collegamento: 2.367 in tutto. Un algoritmo (Louvain) divide la rete in 31 cluster di profili che collaborano soprattutto fra loro, che la redazione raccoglie in 8 gruppi politici. Periodo di analisi: 01.01.2026 – 06.10.2026. Il Media Compass legge il tono di 52.607 post di 112 profili. Un progetto di Liberi Network in collaborazione con Arcadia. Sito: https://ecosistemapolitico.it/ Autori: Liberi Network in collaborazione con Arcadia. Data illustration: Under The Stars. Fonte: Instagram. Edizione: dati aggiornati al 2026-10-08, periodo di analisi 01.01.2026 – 06.10.2026. Come citare: «Ecosistema Politico, Liberi Network in collaborazione con Arcadia, edizione del 2026-10-08». ## In numeri - 1.192 soggetti mappati, 2.367 collaborazioni - 31 cluster in 8 gruppi politici - categorie: Politico 512, Content Creator 184, Altro 171, New Media 162, Partito Politico 65, Giornalista 59, Media tradizionali 39 - 1,5 Mld di interazioni complessive (reazioni, commenti e condivisioni) ## Metodo ### La fonte Tutta l'analisi è costruita su **Instagram**: i soggetti mappati sono profili, pagine e testate native presenti sulla piattaforma. I collegamenti sono le collaborazioni osservate fra questi account, e le metriche — follower e interazioni (reazioni, commenti, condivisioni) — sono riferite agli stessi profili Instagram. Nessun'altra piattaforma rientra in questa edizione della mappatura. ### Metodologia **Rilevazione.** La mappatura è compilata e mantenuta dalla redazione: ogni soggetto entra come account Instagram, e un collegamento viene registrato solo quando fra due account si osserva una collaborazione effettiva. Nessun legame è dedotto per affinità, appartenenza o vicinanza editoriale. Un soggetto senza collaborazioni resta nella mappa come nodo isolato: anche quello è un dato. **Metriche.** Per ciascun profilo vengono rilevati follower, interazioni generate — somma di reazioni, commenti e condivisioni — e crescita dei follower. Tutti i valori sono riferiti al periodo dichiarato dalla mappatura, **01.01.2026 – 06.10.2026**. Dove la rilevazione non è stata possibile compare **n/r**, che è cosa diversa da un valore basso o pari a zero: con le dimensioni legate alle interazioni quei profili restano quadrati vuoti. **Categoria.** Ogni soggetto è classificato dalla redazione come **Politico**, **Partito Politico**, **Giornalista**, **Media tradizionali**, **New Media**, **Content Creator** o **Altro**. È un'attribuzione dichiarata profilo per profilo, non dedotta da un algoritmo: dice che cosa fa quel soggetto, non da che parte sta. **Foto profilo.** Sono le immagini pubbliche degli account, rilevate insieme al resto della mappatura e conservate in un unico file servito da questo sito. Aprendo la mappa il browser non contatta Instagram: nessuna richiesta esce verso la piattaforma. **Elaborazione.** Dai collegamenti si costruisce un grafo non orientato: i soggetti sono i nodi, le collaborazioni osservate sono gli archi. Tutto quello che segue — gruppi, ponti, posizioni — esce da lì, e da nient'altro. Non entrano nel calcolo la linea editoriale, l'appartenenza politica, la dimensione del profilo o le sue metriche. ### Come nascono i cluster **Li trova un algoritmo, non la redazione.** I gruppi sono individuati col metodo di **Louvain**, che cerca la divisione in cui le collaborazioni *dentro* ciascun gruppo sono più fitte di quanto ci si aspetterebbe dal caso. In pratica: se un insieme di profili collabora molto al proprio interno e poco col resto, quell'insieme diventa un cluster. Nessuno viene assegnato a mano a un gruppo per quello che pensa o per chi rappresenta. **Un cluster non è una coalizione.** Due profili nello stesso gruppo possono non aver mai lavorato insieme: ci finiscono perché frequentano gli stessi interlocutori. E un gruppo non è una casella ideologica — dice con chi si collabora, non cosa si pensa. **La grana è una scelta.** L'algoritmo ha una manopola che decide quanto fini sono i gruppi, e non esiste un valore «giusto»: più la rete cresce, più il calcolo tende ad assorbire i gruppi piccoli dentro quelli grandi, anche quando fra loro non è comparsa una sola collaborazione nuova. La manopola è quindi tarata perché i mondi che si riconoscono a occhio restino gruppi distinti, e il valore usato è scritto in chiaro nel codice che genera i dati. **Il nome.** Di norma è il profilo più connesso all'interno del gruppo. Dove la redazione ha preferito un'etichetta più parlante — *Radicali*, *Media progressisti*, *PD* — cambia il nome, non chi c'è dentro. Quando un'edizione unisce due gruppi che avevano un nome proprio, i due nomi restano entrambi, separati da una barra. **Correzioni di redazione.** In pochi casi la redazione corregge il risultato, perché le sole collaborazioni non raccontano tutto. In questa edizione ce ne sono due: il gruppo di *Esperia* è unito a quello di *Fratelli d'Italia*, benché fra i due le collaborazioni siano poche, e il profilo di *Maria Anghileri* è spostato nel cluster di *Confindustria*. Sono scelte, non risultati del calcolo, e sono dichiarate qui perché non passino per l'una cosa quando sono l'altra. ### Come si calcolano i ponti **Chi sta sulla strada degli altri.** Per ogni coppia di profili della rete esiste un percorso più breve che li collega, passando di collaborazione in collaborazione. Un profilo è tanto più un **ponte** quanto più quei percorsi passano da lui: è la *centralità di intermediazione*, ed è la barra che vedi nella classifica. **Non è la classifica dei più grossi.** Un profilo con poche collaborazioni ma piazzate bene — una qui, una nel mondo di là — può contare più di uno con cinquanta collaborazioni tutte dentro al suo giro. I ponti sono i punti di passaggio fra mondi che altrimenti si parlerebbero poco. **«Stacca N».** Accanto a certi profili compare quanti altri resterebbero **isolati dal resto della rete** se quel profilo sparisse: si toglie il nodo dal grafo e si contano i pezzi che rimangono scollegati. Sono i punti di articolazione, e misurano una fragilità reale — non l'importanza di qualcuno, ma quanto un pezzo di rete dipenda da un solo collegamento. **Cosa non dicono.** Ponti e cluster sono misure di **struttura**: descrivono la forma della rete delle collaborazioni. Non dicono nulla su quanto un soggetto sia influente, letto o autorevole — per quello ci sono follower e interazioni, che sono un'altra cosa e stanno nella scheda di ogni profilo. ### Il Media Compass **La fonte.** È una lettura dei **testi dei post**, non delle collaborazioni: per ogni profilo analizzato entrano tutte le didascalie pubblicate nel periodo 1 marzo – 27 settembre 2026, in tutto 52.607 post di 112 profili. Profili con meno di venti post con testo restano fuori: sarebbero percentuali su troppo poco. **Toni accesi.** Un post conta come acceso quando il linguaggio lo dice da solo: insulti e disprezzo (*vergognatevi, pagliacci, fate schifo*), accuse al sistema (*regime, propaganda, censura*), richiami alla mobilitazione (*scendiamo in piazza, firma anche tu*), punti esclamativi a raffica. Le parole forti valgono due punti, le altre uno, e il post è acceso da due punti in su: una parola isolata — «propaganda» in un titolo di cronaca — non basta. Ogni parola conta una volta sola, anche se ripetuta. Nei post di storia (un anno prima del 2000, il fascismo, il Risorgimento) le parole del «sistema» non contano: lì descrivono, non attaccano. **Il tono del profilo** viene da quella quota: **informativo** sotto il 2% di post accesi, **militante** dal 10% in su, **misto** in mezzo. Sono soglie scelte sulla distribuzione reale: in questa edizione 67 profili su 112 sono informativi, 38 misti e 7 militanti. **Quanta politica** è la quota di post che parlano di governo, partiti, elezioni, leggi o leader. **Nemico senza nome** guarda solo i post accesi e conta quanti non nominano nessuno dei bersagli codificati (governo, partiti, magistratura, stampa, migranti, Unione europea, Stati Uniti, Russia, Israele, «poteri forti» e gli altri): la rabbia c'è, il destinatario no. Si calcola solo per chi ha almeno otto post accesi; gli altri stanno sulla riga «n.d.». **Contro chi** guarda ancora solo i post accesi, e fra questi quelli che nominano un lato politico: **governo e destra** (Meloni e i ministri, Lega, Forza Italia, Vannacci e l'estrema destra) oppure **opposizione e sinistra** (PD, AVS, Movimento 5 Stelle, Renzi, Calenda). Il valore è la quota rivolta al governo. Servono almeno cinque di questi post: in questa edizione li hanno 33 profili, gli altri stanno sulla riga «n.d.». **Mese per mese.** Sotto il grafico ogni mese ha la sua barretta, alta quanto la quota di post accesi di quel mese. Scegliendo un mese (o premendo ▶) i profili si spostano dove stavano quel mese; chi ha pubblicato meno di otto post con testo in quel mese si spegne, per non far saltare un punto su due post. Mese per mese si muovono i toni e, con l'asse della politica, anche la quota di politica; le altre due misure restano quelle dell'intero periodo. **Su quali temi si alzano i toni** somma i post di tutti i profili: per ogni tema, quanti di quelli che ne parlano sono accesi. Un post può toccare più temi e conta per ciascuno. **Cosa non è.** È un conteggio per parole chiave, verificato a campione ma non post per post: sbaglia sull'ironia, sulle citazioni (un post che riporta un insulto altrui conta come acceso) e sulle emoji, che l'export dei dati perde. Serve a confrontare i profili fra loro, non a giudicare un singolo post. Nominare qualcuno non vuol dire attaccarlo. ### I colori **La tinta dice il gruppo politico.** Ogni cluster sta in un gruppo deciso dalla redazione — estrema sinistra, sinistra, centrosinistra, centro, centrodestra, destra, estrema destra, oppure indipendenti — e il gruppo dà la tinta: dal rosso dell'estrema sinistra al viola dell'estrema destra, verde per gli indipendenti, grigio caldo per chi non ha ancora un gruppo. I cluster dello stesso gruppo hanno sfumature diverse della stessa tinta: il più grande la più netta, gli altri via via più chiari (o più scuri, col tema scuro), con un piccolo giro di colore per distinguerli anche quando stanno vicini. Nella scheda *Cluster* i cluster sono elencati per gruppo, e cliccando il nome di un gruppo si accende tutto insieme. **Il gruppo è una scelta, il cluster no.** I cluster li trova l'algoritmo dalle collaborazioni; il gruppo politico a cui appartengono, e il nome, li attribuisce la redazione. Accendendo *colore = categoria* la tinta passa invece a dire il ruolo (politico, partito, giornalista, media tradizionali, new media, content creator, altro). Chiaro e scuro usano le stesse tinte. **L'intensità dice il peso.** Dentro un gruppo la tinta non è piatta: più un profilo pesa — per collaborazioni, o per interazioni se hai acceso quell'opzione — più il colore è carico; i profili di margine restano chiari. Si legge insieme al lato del quadrato, che dice la stessa cosa con un'altra grammatica. **Le linee.** Una collaborazione fra due profili dello stesso gruppo prende la tinta del gruppo; una che passa da un gruppo all'altro resta grigia. Le linee grigie sono quelle che tengono insieme la rete, ed è voluto che si vedano come eccezioni. Quando selezioni qualcosa tutte le linee tornano neutre, per non fare concorrenza a ciò che stai guardando. **Scala delle dimensioni.** Quando il lato segue le interazioni, la scala ha due tratti. Fino al 95° percentile — dove sta la grande maggioranza dei profili — l'area del quadrato è proporzionale alle interazioni. Oltre, i valori crescono di decine di volte (da qualche milione a quasi duecento), e con la stessa regola pochi profili enormi schiaccerebbero tutti gli altri a puntini: lì il quadrato continua a crescere in scala logaritmica, più lentamente ma in ordine, così anche in cima si distingue chi ne ha di più. ## Gruppi politici e cluster I cluster li trova l'algoritmo dalle collaborazioni; il gruppo politico e il nome li attribuisce la redazione. Fra parentesi, quanti profili. - **Estrema sinistra** (90 profili): Sinistra alternativa (58), PaP (32) - **Sinistra** (77 profili): AVS (77) - **Centrosinistra** (328 profili): PD (106), Progetto Civico Italia (58), +EU (43), M5S (30), Volt Italia (29), Sinistra toscana (27), IV (18), Media progressisti (17) - **Centro** (137 profili): Radicali (41), Azione (36), ORA! (33), PLD (27) - **Centrodestra** (61 profili): FI (35), NM (26) - **Destra** (248 profili): Media di destra (105), FdI (52), FN (29), Lega (24), FdI Europa (20), Giusti (18) - **Estrema destra** (33 profili): Ecosistema Destra Identitaria (27), Remigrazione (6) - **Indipendenti** (218 profili): Media indipendenti (56), La Zanzara (45), Liberi Network (40), Pulp Podcast (36), Will Media (27), Confindustria (14) ## Media Compass in breve 52.607 post di 112 profili, periodo 1 marzo – 27 settembre 2026: 67 profili informativi, 38 misti, 7 militanti. Temi analizzati: Politica e partiti, Esteri e guerre, Economia e lavoro, Giustizia, Cronaca e sicurezza, Mafia, Immigrazione, Religione, Diritti civili, Scuola e università, Sanità, Ambiente e clima, Tecnologia, Media e informazione, Sport, Spettacolo e costume, Storia e memoria. ## I dati I dati dei singoli profili — collaborazioni, metriche, posizione nella rete, tono dei post — non sono pubblicati in forma di testo né scaricabili: si consultano solo nella mappa interattiva (https://ecosistemapolitico.it/). Per correzioni o richieste di rimozione c'è il modulo «Segnala» del sito.